Il programma Touchpoint riunisce investitori, produttori ed esperti di Distributed Ledger Technologies, Blockchain e Web3 che vengono coinvolti attivamente nella costruzione dell’ecosistema relativo al protocollo Assembly. Teleconsys ha superato la selezione inserendosi nella community delle più importanti aziende attive nella costruzione di tecnologie e processi distribuiti basati sulla DLT IOTA. I progetti che hanno contribuito maggiormente a questo risultato sono il sistema oracolare distribuito dOra e il progetto per la sicurezza IoT decentralizzata Cyronclad.
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Teleconsys ha partecipa to al Next Maritime Technology Day 2023 organizzato dal Cluster del Mare e che si è svolto il 5 maggio a Trieste. Durante l’evento abbiamo presentato la nostra vision sulle tecnologie e metodologie per la sicurezza IT o OT nell’ambito dell’industria navale.
Le minacce informatiche sono ormai una costante per le organizzazioni, secondo l’ultimo rapporto CLUSIT 2023, nel 2022 in Italia sono stati messi a segno 188 attacchi conosciuti, con una crescita del 169% rispetto all’anno precedente.
Lo scorso 27 dicembre, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale Europea la direttiva 2022/2555 (la cd NIS2) che di fatto andrà ad abrogare la precedente direttiva 2016/1148, la cd NIS. Gli Stati avranno tempo fino ad ottobre 2024 per adeguarsi agli obblighi in essa contenuti.
Quali sono le funzionalità che deve possedere un Virtual office per poter essere considerato davvero sicuro? Bisogna precisare subito che parlando di digital workplace e virtualizzazione, in realtà, le caratteristiche legate alla cyber security propriamente detta sono tutto sommato poche.
Quando si parla di software per la gestione documentale i requisiti e le caratteristiche che lo rendono “conforme” (inteso come compliant rispetto alla normativa vigente) sono anche quelli che lo rendono sicuro. Mai come nel caso della Data protection, infatti, vincoli legali, efficienza dei processi ed esigenze di business collimano in maniera così evidente: gli obblighi di legge previsti per proteggere le informazioni personali dei soggetti che interagiscono con l’organizzazione costituiscono, infatti, una solida impalcatura per costruire una serie di difese a tutela dell’asset più prezioso dell’azienda: i dati che descrivono le relazioni con fornitori, partner e soprattutto clienti.
Gli ultimi mesi l’hanno definitivamente messo in chiaro: Smart working non significa lavorare da casa, significa poter lavorare insieme a colleghi e interlocutori di business attraverso una Digital Collaboration Platform.
Ci sono diverse valide ragioni per adottare in azienda il Digital Workspace. Alcuni motivi sono sotto gli occhi di tutti, e stanno portando anche i più refrattari al cambiamento a scegliere soluzioni in grado di rendere il business sempre più flessibile ed efficace e di migliorare al tempo stesso l’efficienza dell’ecosistema IT.
Questa domanda è diventata virale nei giorni scorsi dopo che Elon Musk ha pubblicato in un tweet le sue preoccupazioni per l’impatto ambientale della rete Bitcoin.
La digitalizzazione e l’innovazione sono due dei temi centrali del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), due temi che avranno un particolare riflesso anche quando si parla di PNRR nella PA.










