AI OMNIBUS: L’EUROPA RIDISEGNA I CONFINI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Nis2 AI Act

Introduzione 

La Commissione Europea, di fronte alle difficoltà applicative dell’AI Act, ha presentato un pacchetto correttivo e semplificativo noto come AI Omnibus. L’obiettivo è rendere il quadro normativo più efficiente e sostenibile, favorendo l’innovazione senza compromettere la protezione dei diritti fondamentali. 

 

Le Principali Misure della Riforma 

L’AI Omnibus prevede una serie di interventi volti a semplificare gli obblighi normativi: 

  • Proroghe per le scadenze: maggiore spazio temporale per l’adeguamento degli operatori al nuovo regime; 
  • Estensione delle agevolazioni: le facilitazioni riservate alle PMI vengono ampliate alle aziende definite “small-mid cap”; 
  • Formazione coordinata: la preparazione del personale sull’uso dell’IA viene coordinata a livello europeo e nazionale, non più integralmente a carico delle singole imprese; 
  • Procedure semplificate nei settori sensibili: le aziende potranno, in specifici casi, utilizzare dati personali e sensibili per identificare e correggere bias o discriminazioni nei loro algoritmi; 
  • Sperimentazione “sul campo”: maggiore libertà nel testare sistemi di IA in condizioni operative reali; 
  • Rafforzamento dell’AI Office: l’ufficio della Commissione incaricato di vigilare sull’applicazione dell’IA nell’Unione Europea riceve poteri incrementati. 

 

Gli Obiettivi della Commissione 

La Commissione intende perseguire tre obiettivi prioritari: 

  1. Ridurre gli oneri burocratici a carico di imprese, start-up e PMI 
  2. Contenere i costi di conformità normativa 
  3. Mantener fermo l’elevato livello di sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali 

Il nuovo impianto regolatorio dovrà diventare pienamente operativo prima del 2027. 

 

Le Preoccupazioni Emergenti 

Nonostante le intenzioni innovatrici, la proposta ha generato alcune legittime preoccupazioni: 

  • Indebolimento delle garanzie: il rischio che un’eccessiva semplificazione finisca per compromettere le protezioni a favore dei cittadini; 
  • Neutralità tecnologica: il timore che l’ampliamento dell’utilizzo di dati per l’addestramento dell’IA possa mettere in discussione questo principio fondamentale; 
  • Responsabilità individuale: la possibilità che il nuovo assetto scarichi sul singolo cittadino l’onere di monitorare e contrastare l’uso dei propri dati, con soluzioni poco realistiche nella pratica quotidiana. 

 

L’Intelligenza Artificiale come Strumento di Progresso 

La riforma ribadisce una visione costruttiva dell’Intelligenza Artificiale: non una minaccia, bensì uno strumento di progresso sociale, tecnologico ed economico, capace di ampliare le capacità umane e aprire nuove possibilità. 

Tuttavia, questo potenziale si realizza pienamente solo attraverso un impiego consapevole e sistemi progettati nel rispetto di alcuni principi cardine: 

  • Etica e responsabilità 
  • Legalità e conformità normativa 
  • Centralità della persona 
  • Sostenibilità digitale 

 

Principi Fondamentali per un Uso Responsabile dell’IA 

In questo contesto, acquisiscono particolare rilievo i seguenti impegni: 

  • Salvaguardare l’autodeterminazione e la libertà di scelta dell’individuo 
  • Garantire trasparenza e comprensibilità dei sistemi di IA 
  • Prevenire attivamente discriminazioni e bias algoritmici 
  • Tutelare la privacy e l’inviolabilità della sfera personale 
  • Promuovere un utilizzo dell’IA orientato al bene comune e all’interesse collettivo 
  • Diffondere una solida cultura della consapevolezza digitale tra cittadini e professionisti 

 

Conclusioni: Equilibrio tra Innovazione e Protezione 

La riforma rappresenta un’occasione cruciale per aggiornare e rendere più agile il diritto europeo in materia di Intelligenza Artificiale. Contemporaneamente, costituisce un banco di prova importante: l’Europa deve dimostrare di saper coniugare l’incentivo all’innovazione con una protezione robusta della privacy e dei diritti fondamentali. 

È pertanto essenziale respingere visioni distorte, sensazionalistiche o ingenuamente antropomorfizzanti dell’IA, e promuovere invece una lettura rigorosamente scientifica e orientata al valore umano. L’Intelligenza Artificiale deve essere riconosciuta per quello che realmente è: una tecnologia straordinaria capace di estendere, e non di sostituire, l’intelligenza e la creatività delle persone. 

In questa prospettiva assume particolare importanza l’adesione a modelli di gestione riconosciuti internazionalmente, come la ISO/IEC 42001. Questo standard internazionale fornisce linee guida su come progettare, implementare, mantenere e migliorare continuamente sistemi di gestione dell’Intelligenza Artificiale, orientando le organizzazioni verso un uso consapevole, sicuro e trasparente di queste tecnologie. 

 

Riferimenti 

Per approfondimenti sulla normativa europea e sull’AI Omnibus: 

Lascia un commento