Quando si parla di software per la gestione documentale i requisiti e le caratteristiche che lo rendono “conforme” (inteso come compliant rispetto alla normativa vigente) sono anche quelli che lo rendono sicuro. Mai come nel caso della Data protection, infatti, vincoli legali, efficienza dei processi ed esigenze di business collimano in maniera così evidente: gli obblighi di legge previsti per proteggere le informazioni personali dei soggetti che interagiscono con l’organizzazione costituiscono, infatti, una solida impalcatura per costruire una serie di difese a tutela dell’asset più prezioso dell’azienda: i dati che descrivono le relazioni con fornitori, partner e soprattutto clienti.
Archivio Autore: Maria Acri
Gli ultimi mesi l’hanno definitivamente messo in chiaro: Smart working non significa lavorare da casa, significa poter lavorare insieme a colleghi e interlocutori di business attraverso una Digital Collaboration Platform.
Ci sono diverse valide ragioni per adottare in azienda il Digital Workspace. Alcuni motivi sono sotto gli occhi di tutti, e stanno portando anche i più refrattari al cambiamento a scegliere soluzioni in grado di rendere il business sempre più flessibile ed efficace e di migliorare al tempo stesso l’efficienza dell’ecosistema IT.
Questa domanda è diventata virale nei giorni scorsi dopo che Elon Musk ha pubblicato in un tweet le sue preoccupazioni per l’impatto ambientale della rete Bitcoin.
La digitalizzazione e l’innovazione sono due dei temi centrali del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), due temi che avranno un particolare riflesso anche quando si parla di PNRR nella PA.
n un contesto locale, così come nazionale, l’intelligenza artificiale è una leva fondamentale per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione. L’innovazione infatti consente di semplificare i servizi e di rendere più facile l’accesso a essi da parte dei cittadini, permettendo alle amministrazioni di risolvere gli annosi problemi legati all’eccesso di burocrazia, a processi lunghi e complicati, alla necessità di ricorrere a intermediari o sovraccaricare gli uffici di lavoro intoppando la gestione delle pratiche.
Da più di dieci anni Bitcoin è il punto di riferimento e capostipite di un nuovo settore dell’information technology: i Distributed Ledger Technology, in sigla DLT. Bitcoin è la rete più sicura e per questo anche la più nota ma ha dei limiti strutturali che ne hanno impedito fino ad ora l’adozione massiva.
Il protocollo IOTA è progettato per eseguire transazioni di dati e di valore tra persone e macchine, oltrepassando i limiti dell’IoT tradizionale.
Uno degli scenari applicativi del Distributed Ledger Technology – DLT di IOTA è la tanto ricercata tracciabilità dei prodotti sulla catena di approvvigionamento o supply chain, sia per i beni di consumo che per i beni di lusso.
La tecnologia del Distributed Ledger Technology (DLT) dello IOTA Tangle fa parte di diversi progetti attivi nelle varie industrie, tra cui quella dell’Agrifood.










